essere o non essere?

Pubblicato 11 febbraio 2009 di ab
Categorie: italy, lingua

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Lluis mi chiede uno schemino sull’uso degli ausiliari nei tempi composti, uno dei grandi dilemmi di tutti gli studenti di italiano: essere o non essere?

I tempi composti, e quindi anche il passato prossimo (quello che fa ho fatto e sono andato per intenderci) in italiano sono formati un po’ con l’ausiliare essere e un po’ con quello avere, e quindi bisogna capire quando si usa uno e quando l’altro.

Iniziamo con una bella notizia: la maggior parte dei verbi prendono l’ausiliare avere.

Detto questo passiamo a vedere quali sono i verbi che invece vogliono l’ausiliare essere. E invece di fare lunghi e noiosissimi elenchi, cerchiamo di catalogarli in gruppi, in 5 gruppi per l’esattezza (hem hem, sarebbero di più, ma iniziamo con 5 grandi gruppi, poi impareremo il resto).

SI USA L’AUSILIARE ESSERE

Con in verbi di spostamento. Ovvero con quei verbi in cui si abbandona un luogo A per raggiungere un luogo B.

Spostamento da A a B

Spostamento da A a B

Es: Io sono andato a casa (ho abbandonato l’ufficio [A] e sono arrivato a casa [B]).

Ma si dirà: io ho corso per 30 minuti (ero in palestra, e ho corso sul tapis roullant per 30 minuti)  

 

Con i verbi riflessivi. Facciamo un paio di esempi.

verbi riflessivi

verbi riflessivi

Io ho comprato un gelato ai bamini

(persona che fa l’azione di comprare il gelato: IO, persona che riceve il gelato: I BAMBINI)  

Io mi sono comprato un gelato

(persona che fa l’azione di comprare il gelato: IO, persona che riceve il gelato: IO = verbo riflessivo).  

 

Verbi impersonali. Ho messo SI come simbolo, come in “si sono visti moti film”, ma i verbi impersonali in italiano non sono solo quelli con “si”. Piacere, succedere, volerci, occorrere, sembrare sono solo alcuni degli esempi più comuni.  

verbi impersonali

verbi impersonali

 

Il film mi è piaciuto molto

Si sono dette molte cose interessanti in quell’incontro.

 

 

 

Verbi di sviluppo o trasformazione. Sono quei verbi che denotano un cambiamento di stato, come ad esempio nascere, morire, crescere, diventare, ecc.    

verbi di sviluppo, trasformazione

verbi di sviluppo, trasformazione

Giuseppe Verdi è nato a Busseto

Questo problema è diventato ormai urgente

 

 

 

 

 

        Ed ecco qui, solo 4 verbi da imparare … e se ci pensiamo bene: essere e stare al passato sono identici:

 io sono felice > io sono stata felice

io sto bene > io sono stata bene

e restare e rimanere sono sinonimi di stare.

 

Ce ne sono altri, e ci sono altri casi… ma per iniziare basta e avanza.

Che dicono nel film “Gomorra”?

Pubblicato 29 gennaio 2009 di ab
Categorie: italy, lingua

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Lluis chiede: “Pochi giorni fa, ho visto il film “Gomorra”, ma non ho capito niente. Mi piaceria sapere piu cose d’il dialetto che parlano in questo film.

Grazie mille!”

Ho letto Gomorra quest’estate, e posso ben dire che è un libro che mi ha cambiato la vita, nel senso che mi ha aperto gli occhi su molti aspetti dell’economia italiana e mondiale che ignoravo, mi ha fatto pensare, e mi ha sconvolto e indignato. Un libro che consiglio a tutti, in italiano o in traduzione visto che è lughetto e certamente non facile.

Quando ho visto il film, di recente, mi sono chiesta (deformazione professionale) se era comprensibile per uno studente di lingua straniera.

Infatti, oltre alle parti in napoletano stretto, difficili anche per gli italiani, e ai riferimenti di tipo socio culturale, alcuni aspetti o vicende potrebbero non risultare molto chiare a chi non ha letto il libro.

Quindi Lluis, non ti preoccupare se non hai capito molto: leggiti il libro e poi magari rivedi il film.

Per quando riguarda la lingua, il napoletano è un dialetto illustre, e per molti della mia generazione,  cresciuta con il blues di Pino Daniele e i film di Troisi, una lingua dolce e bellissima.

Come si dice “good”?

Pubblicato 6 gennaio 2009 di ab
Categorie: Uncategorized

LilaMaja Luminos mi chiede, “come si dice good in italiano?”
Innanzitutto, bisogna farle i complimenti perché la domanda è ben espressa e ben scritta, e inmagino dalla domanda che non parli molto italiano.
Good in italiano normalmente si traduce con buono.
Per esempio: La pasta è buona; questo è un buon consiglio.
Ma, come al solito, non è sempre così. In altri contesti potrebbe essere bene, come in “very good!!!” (molto bene!), o bello “a good film/book” (un bel/buon libro/film), o perfino bravo: “a good guy” (un bravo ragazzo).

English version: Thanks LilaMajas for your question! Good is usually translated with buono, Pasta is good = la pasta è buona; This is a good advice= questo è un buon consiglio.
But sometimes it can be expressed differently (see examples above).
I hope it helps.

Come si legge Baggio?

Pubblicato 4 dicembre 2008 di ab
Categorie: pronuncia

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Virtualriver mi chiede:
do you pronounce ‘h’
how to pronounce the letter C and G
Anna….yoohooo…I think seriously pronouncing C and G is really difficult because they have more than 1 pronunciation, right?

Conoscendola, ho come il lieve sospetto che in realtà voglia sapere come pronunciare bene il nome di Baggio.
[blip.tv ?posts_id=1545676&dest=-1]

Le consonanti C e G in italiano possono avere un suono dolce o duro.
Dolce come in cinema, cena, ginnastica, generoso, ciao

[blip.tv ?posts_id=1545774&dest=-1]

Duro come in casa, corda, gol, chiaro, spaghetti,

[blip.tv ?posts_id=1545800&dest=-1]

Riassumendo:
CI, CE, GI, GE: suono dolce
CO, CA, CU, CHI, CHE, GO, GA, GU, GHI, GHE: suono duro.

E no, non pronunciamo la H.
Hotel, hobby, hanno.

[blip.tv ?posts_id=1545845&dest=-1]

Se vai a Virtlantis, troverai qualche esercizio sulla C e la G.

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Gli esercizi fonetici che vi ho preparato a Virtlantis. Facilini facilini.

Sos d’italiano virtuale

Pubblicato 12 ottobre 2008 di ab
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